cloud.jpgCloud computing: traffico in crescita esponenziale

(EventReport, 6 dicembre 2012)

Il cloud computing vive una fase di crescita esponenziale: il traffico dati veicolato dalla “nuvola” crescerà di 12 volte entro il 2015.
 
Tramite il cloud (il sistema che offre servizi sempre disponibili in rete e che sta diventando il principale veicolo di contenuti on-line) le aziende possono offrire ai propri utenti, ad esempio, l'utilizzo di software senza obbligo di installazione o la possibilità di archiviare dati (musica, documenti, video) sul web per accedervi da qualunque località, anche tramite dispositivi mobili come gli smartphone e i tablet. Uno degli esempi più semplici dei servizi di cloud computing è Google Docs, la suite di programmi gratuiti che fa concorrenza a Microsoft Office, il cui utilizzo è interamente online.
Secondo lo studio condotto dalla CISCO (uno dei maggiori produttori mondiali di apparecchiature per reti informatiche), il traffico dati cloud passerà da 130 exabyte a 1,6 zettabyte l’anno. Cosa significa questa unità di misura? Uno zettabyte equivale a un trilione di gigabyte e corrisponde a 22 trilioni di ore di musica in streaming, oppure 5 trilioni di ore di conferenza web aziendale via webcam oppure ancora a 1,6 trilioni di ore di streaming video ad alta definizione.
Per Cisco, il fenomeno cloud, uno dei temi più caldi dell’information technology negli ultimi anni, trasformerà radicalmente anche i “data center” (centri elaborazione dati) ovvero le strutture che ospitano le risorse tecnologiche delle aziende, ad esempio i server interni con i dati dei clienti e le transazioni. Per dare un’idea, il più grande data center di Google è un edificio che contiene 45 container con speciali sistemi di raffreddamento.
Perché le aziende dovrebbero adottare questa soluzione? I grandi fornitori di hi-tech hanno alimentato curiosità e aspettative, legate soprattutto a due vantaggi: la possibilità di ridurre i costi (non è più necessario l'acquisto e la manutenzione di pesanti infrastrutture fisiche) e di gestire sistemi agili e rapidi, disponibili in ogni parte del mondo, per rispondere alle esigenze del business. Ma le imprese, al contempo, si pongono il problema della sicurezza delle loro informazioni, che viaggiano in un ambiente dai contorni meno definiti rispetto ai server al sicuro dei confini aziendali: questo fattore, secondo una recente ricerca di Avanade ha frenato finora l'adozione del cloud computing in Italia nel 75% dei casi.