web_medicine.jpgeHealth, il sogno di John Halamka "Salute Usa in un disco rigido"

(La Repubblica, 15 luglio 2011)

Parla il medico informatico a cui Obama ha chiesto di rivoluzionare i sistemi di raccolta dati della popolazione. Dai tablet alle cartelle cliniche elettroniche, il futuro della sanità è tutto sul web: "Più efficienza, qualità e sicurezza, ma la vera sfida è sulla privacy".

Digitalizzare tutti i dati sanitari degli Stati Uniti, così da rendere più facili e sicuri i processi di consultazione e scambio. È la missione di John Halamka, responsabile dei sistemi di informazione e comunicazione della Harvard Medical School e del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston. Sotto l'amministrazione di Barack Obama, Halamka (che si definisce al tempo stesso "medico, tecnico, informatico e policy maker") è a capo della Commissione incaricata di realizzare la tanto discussa eHealth, uno scenario il cui obiettivo, tra gli altri, è la sostituzione delle cartelle cliniche di carta nell'ordine di petabyte di memoria opportunamente protetti. Secondo l'esperto, gli Electronic Health Records (questo il loro nome ufficiale) hanno dei vantaggi enormi dal punto di vista dei costi, del rapporto medico-paziente e della "resistenza" a disastri e calamità naturali.
Sebbene, infatti, le difficoltà non manchino di certo (basti pensare a privacy e sicurezza), sono in molti a credere che i tempi siano maturi per una nuova era di sinergia tra medicina e tecnologia. In campo ci sono attori come Google, Apple e Microsoft, ma anche una miriade di ospedali e centri di ricerca che in varie parti del mondo  -  Italia compresa - stanno mettendo a punto database ed esperimenti di telemedicina e teleconsulto impensabili fino a qualche anno fa.
 
Per approfondimento:
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2011/07/15/news/ehealth_prospettive_dagli_usa_quando_la_salute_si_fa_tecno-19153696/