pharma.jpgFitch, 2012 difficile, ma settore pharma fra i piu' solidi

(PharmaKronos, 19 dicembre 2011)

Per bilanciare il calo delle vendite si ricorrerà a fusioni medio piccole e collaborazioni
 
Il settore farmaceutico dovrà affrontare difficili sfide anche nel 2012. Ma sarà ancora uno dei settori industriali più solidi. Lo rivela un rapporto pubblicato dall'agenzia di rating Fitch. La nuova analisi evidenzia che le 15 società prese in considerazione da Fitch soffriranno nel corso del 2012, dovendo fare i conti con "un periodo senza precedenti di scadenze di brevetti", con l'aumento della domanda e allo stesso tempo della richiesta di contenimento dei costi da parte dei Governi, "derivante dal tasso di disoccupazione relativamente alto e dalla scarsa fiducia dei consumatori". Negli ultimi quattro anni, il rating medio del settore si è deteriorato passando da 'AA-' ad 'A+'. In particolare, l'industria di settore risentirà dell'effetto della perdita di protezione dell'esclusività di mercato per quattro dei 10 farmaci più venduti al mondo, per un valore di oltre 50 miliardi di dollari, che riguarderà maggiormente le americane Eli Lilly, BMS e Pfizer, attraverso la perdita del brevetto sull'antipsicotico Zyprexa (olanzapina), l'antiaggregante Plavix (clopidogrel) e l'anticolesterolo Lipitor (atorvastatina).
Per Fitch il 2011 è stato "straordinariamente produttivo in termini di studi clinici di ultima fase, con la maggioranza dei nuovi trattamenti che stanno per raggiungere lo stato di campione d'incassi", anche se questo non sarà sufficiente a compensare il declino delle vendite: cinque delle 13 grandi aziende farmaceutiche riporteranno un calo dei ricavi nel 2012 e 4 di esse (Pfizer, BMS, Lilly e AstraZeneca) dovranno affrontare un declino particolarmente corposo. Per compensare, Fitch si aspetta che le grandi case farmaceutiche perseguiranno fusioni e acquisizioni di piccole e medie dimensioni nel 2012 e che indulgeranno in un numero maggiore di accordi di licenza e collaborazioni.