pillole.jpgI 75 anni del "Wellcome Trust": un esempio di Corporate Social Responsibility

(Il Sole24ore-Sanità, 2 agosto - 5 settembre 2011)

Tabloid in principio fu la pillola e non il giornale.

Era il 1884 quando Henry Salomon Wellcome (fondatore della omonima azienda farmaceutica, divenuta GlaxoWellcome, oggi GlaxoSmithkline) registrava il marchio per indicare le compresse prodotte dalla sua compagnia. “Tabloid”, appunto, sinonimo di uniformità nella misura e garanzia di qualità. Era nata la vendita all’ingrosso di pillole già pronte, una rivoluzione copernicana per la farmaceutica. Ma Sir Wellcome, businessman figlio di un missionario puritano, non si accontentò di incassare profitti favolosi. Puntò alla “charitable activity” secondo un rinnovato concetto di filantropia: affari sì, ma senza perdere di vista il valore della ricerca e dello studio “della scena umana e dei mali che il corpo eredita”. E valorizzando la sua passione per il collezionismo raccolse oggetti con cui ricostruire la storia della medicina dall’antichità ai suoi tempi.
Oggi il Wellcome Trust, la più grande charity del Regno Unito, copie 75 anni e festeggia. Chissà cosa avrebbe pensato Sir Wellcome di quelli che noi del terzo millennio chiamiamo tabloid, dello scandalo di “News of the World”, delle intercettazioni illegali che hanno infestato il suo Paese. Omaggiarlo significa anche riconoscere che il denaro non è e non può essere tutto.