tablet.jpgI nuovi tablet entrano in ufficio
 
EventReport, 02 novembre 2011

Crescita a tre cifre (+347%) per il mercato dei new tablet, l’ultima generazione dei dispositivi mobili, molto apprezzati dal mercato: entro la fine del 2011 (dati Assinform-Netconsulting) si prevedono circa 1,5 milioni di apparecchi venduti. Incrementi esponenziali anche per quanto riguarda le applicazioni mobili scaricate.

Non si tratta di un fenomeno soltanto consumer: secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio "new tablet & business application" della School of Management del Politecnico di Milano, presentata questa settimana durante il convegno "Mobile business: innovazione a tavoletta", le imprese italiane intervistate dall’ateneo sostengono che questi dispositivi si diffonderanno anche nel business, e nove aziende su dieci ritengono che siano destinati ad affiancare gli smartphone e a sostituire i PC portatili per alcune attività.
L’Osservatorio del Politecnico milanese ha condotto due indagini, una rivolta a oltre 1.000 manager e professionisti, l’altra a oltre 250 CIO (chief information officer, i top manager della tecnologia) italiani. Tra questi ultimi, sostanzialmente tre su quattro hanno introdotto o stanno per introdurre i nuovi tablet nella propria organizzazione: il 47% li ha già adottati e il 27% lo farà in futuro.
All’interno delle aziende, la diffusione di questi apparecchi è più alta tra gli executive e i CEO (il 55% ne possiede già uno, il 38% lo avrà in futuro), in percentuale minore tra il personale di vendita (oggi il 17%, ma il 74% dichiara che lo riceverà in futuro). La diffusione dei tablet procede in direzione opposta rispetto al mercato ICT italiano, che ha registrato una contrazione dell’1,7% nel primo semestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2010.
Il loro successo è dovuto anche alle caratteristiche innovative, come l’utilizzo del multitouch su ampi display e la possibilità di essere sempre connessi con rapidi tempi di accensione e ritorno dallo stand-by, grazie anche alle memorie a stato solido. Il mercato dei tablet, inoltre, è sempre più aperto: meno di un quarto dei CIO affermano di avere individuato un unico sistema operativo di riferimento per il prossimo futuro.