fondazione_lugli.jpgA Roma l'incontro nazionale "La Salute Mentale in Italia" 

22 novembre 2012
 
Il 6 dicembre, all’Auditorium Unicef di Roma, si terrà l'incontro nazionale “La Salute Mentale in Italia: assistenza, riabilitazione e sostenibilità” promosso dalla Fondazione “Mario Lugli” e organizzato da Cluster.
 
La Fondazione Mario Lugli è stata costituita dalla famiglia Lugli Andretta nel novembre 2000 ed è attiva nei settori dell’assistenza sociale e sanitaria delle persone affette da malattie psichiatriche.
Questo incontro nazionale, promosso dalla Fondazione, si propone come obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte della Salute Mentale in Italia.
Circa il 14% della totalità delle patologie è riconducibile a disturbi neuropsichiatrici che stanno guadagnando un peso crescente nella gestione della salute pubblica. Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si calcola che siano 24 milioni le persone che nel mondo soffrono di schizofrenia, a un qualunque livello, e circa 250.000 in Italia, 450 milioni i depressi a livello mondiale e 5,4 milioni in Italia. I disturbi mentali sono patologie invalidanti, gravate da elevata presenza di comorbidità e associate ad un aumento della mortalità, per le quali è stato coniato lo slogan “Non c’è salute senza salute mentale”. A tali patologie si associano inoltre un importante impatto sulla famiglia, sulla vita di relazione e lavorativa oltre ad un pesante carico per la Società ed un rilevante onere economico per i Sistemi Sanitari.
Solo una diagnosi precoce ed un trattamento adeguato possono migliorare lo stato di salute globale del paziente che richiede un approccio personalizzato alla cura. Spesso gli interventi terapeutici non hanno la prospettiva della risoluzione della patologia ma devono puntare ad una qualità di vita accettabile.
A trent’anni dall’introduzione della Legge 180 che ha sancito il principio che i disturbi mentali vanno gestiti quando possibile nella comunità, riservando all’ospedale generale i casi acuti, il Convegno propone un confronto tra esperienze virtuose in Psichiatria, valutando quali strumenti e quali percorsi possano permettere di migliorare diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie psichiatriche. Di fatto, nell’ottica della valutazione dell’impatto economico e della sostenibilità dell’assistenza al paziente con malattia mentale, assumono un ruolo centrale i care-giver e le Associazioni che spesso rappresentano il punto di equilibrio di tutto il sistema.