Premio Giornalistico Internazionale per la CulturaGrande successo per il Premio Giornalistico Internazionale per la Cultura

Santa Margherita Ligure, 23 giugno 2012

Anche l'edizione 2012 del Premio Giornalistico Internazionale per la Cultura si è conclusa con successo, sia dal punto di vista dell'affluenza di pubblico, sia per l'interesse dei temi trattati durante il dibattito. Cluster che ha seguito le fasi organizzative dell'evento, non può che dirsi soddisfatta del risultato.

Dalla crisi si esce provando ad essere un pò meno “italiani”: è questo il messaggio che esce dall’incontro di alcuni dei più importanti giornalisti italiani, riunitisi a Santa Margherita Ligure ieri sera, in occasione della settima edizione del Premio Giornalistico Internazionale per la Cultura.
La storica giuria composta da Vittorio Feltri, Paolo Mieli, Marcello Sorgi, Gianluigi Gabetti, Renzo Cianfanelli e presieduta da Fiorella Minervino, ha premiato venerdì sera, nella cittadina del Tigullio, Giovanni Floris, conduttore di “Ballarò”, quale miglior giornalista televisivo, Gian Antonio Stella, scrittore ed editorialista del “Corriere della Sera”,  per il giornalismo d’inchiesta, Nicola Porro, vicedirettore de “Il Giornale”, nella sezione economia, Roberta Serdoz di “LineaNotte Tg3” quale giornalista di cronaca ed inviata speciale, e Francesca Schianchi, che scrive per “La Stampa”, nella sezione giovani.
La crisi del nostro Paese è stata ampiamente esaminata nell’ambito dell’interessante dibattito che ha seguito la premiazione, e varie sono state le “ricette” (Paolo Mieli del resto ha detto "situazione euro come una omelette, e non si può tornare alle uova..") proposte dagli ospiti, con un denominatore comune che riguarda noi tutti, nonostante le differenze di opinioni personali: più senso di responsabilità e partecipazione, più rigore e meritocrazia, più opportunità, più visione ed impegno. E certamente meno “mediocrazia”, la caratteristica  globale, come ha citato Stella, della nostra classe dirigente, un atteggiamento che ha portato alla stagnazione generale delle competenze e quindi all’impossibilità di un reale miglioramento. Un “regime” che potrebbe davvero essere azzerato da un ricambio generazionale con l’avvento nella cosa politica, ma non solo – di figure più giovani, più preparate, più realmente motivate al bene comune. Un’Italia quindi che diventi meno “all’italiana”, nell’accezione più negativa con cui siamo purtroppo identificati da alcuni anni nei contesti internazionali, e che torni ad essere un Paese di opportunità, di concretezza, di impegno.
E da Paolo Mieli, “conduttore” del dibattito, un finale ringraziamento al pubblico, al “parterre” davvero d’eccezione, con la promessa di rivedersi tutti insieme, sempre e proprio in questa bellissima Piazza, ogni prossimo mese di giugno, sino al 2050.
La manifestazione si è svolta nella piazza centrale di Santa Margherita Ligure, particolarmente scenografica, con un’ampia partecipazione di pubblico, che ha sottolineato con ripetuti applausi le dichiarazioni più condivise.
Ha chiuso la serata il Sindaco di Santa Margherita Ligure, Roberto de Marchi, che ha ringraziato gli ospiti, gli organizzatori e gli sponsor, senza i quali l’iniziativa non sarebbe stata minimamente realizzabile, ed ha dato appuntamento a tutti a giugno 2013.

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