commerc.jpgIX Seminario Nazionale di Studi sulle Procedure Concorsuali

Genova, 04 maggio 2012

Il 4 maggio si terrà a Genova, al Centro Congressi Porto Antico, la IX edizione del Seminario Nazionale di Studi sulle Procedure Concorsuali

Anche quest’anno, come per le otto edizioni precedenti, Cluster è impegnata nell’organizzazione dell’evento che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, riunisce l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova e l’Ordine degli Avvocati di Genova per sviscerare il tema della “Tutela dei diritti e degli abusi nelle soluzioni delle crisi d’impresa”.
L’osservazione della prassi applicativa delle soluzioni delle crisi di impresa, alternative al fallimento, rivela come spesso l’iniziativa per la loro attivazione non sia spontanea, ma piuttosto procurata dalla pendenza di istanze di fallimento, cui quelle, in qualche modo, rispondono quasi per reazione.
Essa suscita allora l’esigenza di una riflessione, tanto in ordine alle misure protettive del patrimonio o dell’impresa adottabili in sede di procedimento prefallimentare ed alla loro rispondenza, nella concreta attuazione, alla tutela delle ragioni dei creditori e della continuità aziendale, tanto in ordine all’istituzione di un corretto rapporto tra procedimento prefallimentare pendente e soluzioni concordate (in particolare: accordi di ristrutturazione dei debiti e concordato preventivo) maturate nel suo alveo.
In questo quadro, ha acquisito una nuova statura il ruolo del P.M., investito di nuovi compiti di iniziativa e di tutela del ceto creditorio e della stessa conservazione dell’impresa. E proprio la figura del P.M. costituisce il momento di raccordo tra le due sessioni seminariali: tra corretto avvio ed efficiente organizzazione delle soluzioni negoziate, nella protezione di un interesse pubblico alla risoluzione della crisi di impresa, da una parte e, dall’altra, attenta vigilanza su un impiego non strumentale di tali mezzi, così da rilevarne tempestivamente e sanzionarne l’eventuale abuso per i dannosi effetti distorsivi sui diritti dei creditori e sulla stessa concorrenzialità del mercato economico.