pazientiit.jpgLa cura digitale della Sanità

(Il Sole Sanità, 15 aprile 2012)

E’ il settore pubblico su cui Internet avrà il maggior impatto. Solo l’assistenza a casa può garantire risparmi di oltre 3 miliardi l’anno.

La spesa complessiva in informatica e tecnologie (ICT) per la Sanità è di 1,3 miliardi di euro, pari a circa l’11% del costo totale. Poco, sostiene l’Osservatorio ITC in Sanità nel 2012 della School of Management del Politecnico di Milano in un rapporto che verrà presto diffuso. Poco, se si considerano altri paesi con sistemi sanitari confrontabili. Molto se si considera che dal 2005 al 2011 quella sanitaria è l’unica voce di spesa ITC che cresce rispetto a tutta la PA. Eppure anche questi investimenti potrebbero essere a rischio. “Effettuare tagli al sistema sanitario italiano non è facile”, si legge nel rapporto. “Esiste una sola leva che potrà consentire di conciliare in futuro la qualità del servizio e il controllo della spesa: l’innovazione, che nelle nuove tecnologie, e in particolare nel virtual health, trova un suo driver fondamentale”.
Dentro virtual health o e-health ci sono tecnologie e servizi, soluzioni per la medicina sul territorio, monitoraggio, prevenzione e cura a distanza per ridurre i costi della gestione dell’ospedalizzazione, in particolare della popolazione anziana e dei cronici. L’area del Long Term Care è infatti tra quelle che maggiormente preoccupa chi deve fare i conti della Sanità.
In Italia sull’onda del britannico Patience Opinion e dello statunitense Pazientslikeme già da qualche anno è attivo Pazienti.it, fondato da un giovane medico, Linnea Passaler. Pazienti.it oggi raccoglie migliaia di informazioni, recensioni, dati su tutte le strutture sanitarie italiane. Eppure il dialogo tra tecnologi, medici e istituzioni è tutt’altro che sereno, almeno in Italia. I pazienti, spiega la Passaler, diventano sempre più consumatori di salute, “pretendono più servizi, più qualità a costi più bassi. La medicina è invece ancora arroccata su posizioni molto paternalistiche, si mette poco in discussione; il sistema sanitario è basato su diritti acquisiti che riteniamo sacrosanti ma che diventano sempre più difficili da garantire con il prolungarsi dell’età”. Queste due istanze apparentemente opposte producono attriti fortissimi.