comunicato_medici.jpgLa spending review affossa i congressi medici.
Zona: «Vogliono uccidere il turismo italiano»

Roma, 1 agosto 2012

Ieri è stato diramato un nuovo comunicato stampa di Paolo Zona, Presidente di Federcongressi&eventi ed Amministratore Delegato di Cluster, a cui ha fatto seguito un'intervista riportata nel TG LA7 delle 20.00.
Guarda la notizia: www.la7.tv  (dal minuto 23:00) 

«La nuova versione della norma che limitava la prescrizione dei farmaci generici, frutto di una mediazione dell’ultima ora», afferma Paolo Zona, «in realtà assesta il colpo di grazia a un comparto – quello del congressuale medico-scientifico – rimasto ormai l’ultima risorsa a beneficio di un turismo in crisi irreversibile».
 Non bastavano la tassa di soggiorno, la crisi economica che ha fatto diminuire il numero dei vacanzieri, la mancanza di infrastrutture utili per il turismo italiano.
«Questo provvedimento», dice il Presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona, «è drammatico e persino grottesco, perché giunge all’apice di una crisi epocale e forse irreversibile che travolge l’intero turismo italiano.
Abbiamo famiglie che non partono per le ferie, alberghi semivuoti al mare come in montagna, e lo Stato che fa? Anziché aiutare, assesta colpo su colpo. Ormai da anni sentiamo continuamente ripetere che il turismo è una risorsa strategica per il nostro Paese, e soprattutto ribadire la centralità del Turismo Congressuale per la sua capacità di destagionalizzare e per la ricchezza che è in grado di portare sul territorio. Ma alle parole non sono mai seguiti i fatti: ne sono un esempio la fase di fermo cui è ora costretto il Convention Bureau Italia, del quale, pur non condividendo le strategie, abbiamo sempre riconosciuto l’imprescindibile necessità, essendo anche d’accordo sul suo assorbimento all’interno del mondo ENIT, ma a condizione che ne sia mantenuta la forma di S.p.A. e sollecitando che ciò avvenga con rapidità. Così come con rapidità va nominato il nuovo organigramma ENIT e va data una risposta concreta alla mancanza di incentivi per stimolare i flussi congressuali internazionali, che sono fermi a un esiguo 7%, contro il 30% della Spagna.
Ecco, a tutto questo si aggiunge oggi una spending review che cancella l’unico particolare ancora vivace di questo desolante quadro. Se vogliono uccidere il turismo, lo dicano a chiare lettere».
La mediazione raggiunta questa notte al Senato, pur dando facoltà al medico di indicare sulla ricetta il nome del farmaco giustificando la scelta con una sintetica motivazione scritta, gli impone di esplicitarne la non sostituibilità. Questo provvedimento, secondo la visione di numerose associazioni, tra cui Farmindustria e Federcongressi&eventi, peggiora le conseguenze del provvedimento, perché, come afferma il Presidente Zona, «di fatto chiude la bocca al medico di base imponendogli un sottile ricatto. Gli operatori sanitari sanno bene che a fronte di un certo quantitativo di indicazioni di “non sostituibilità” relative a uno stesso farmaco si è sottoposti a verifica da parte dell’ASL, che accerta l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, ed è questa la ragione per cui i medici si astengono quasi sempre dal prescrivere un farmaco come “insostituibile”. Il fatto che da oggi i farmaci di marca siano prescrivibili solo quando “insostituibili” ne annulla, di fatto, la prescrivibilità. Ciò avrà ripercussioni sulle aziende farmaceutiche, con ciò che consegue in termini di finanziamenti a iniziative congressuali e di formazione ECM».