boccetta.jpgLiberalizzazioni: i provvedimenti che interessano i medici
 
(Doctornews, 23 gennaio 2012)

Forte preoccupazione di Lucia Aleotti, Vice-Presidente di Farmindustria, che sostiene la difficoltà a "competere all'infinito con i costi e con i prezzi dei prodotti che arrivano dai paesi emergenti"
 
 
È confermata nel decreto sulle liberalizzazioni uscito dal Consiglio dei Ministri la norma che obbliga il medico a indicare in ricetta, accanto alla prescrizione, la dicitura "o farmaco equivalente se di minor prezzo", con l'unica eccezione per la presenza "di ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico". L'obbligo è previsto dal momento in cui è immesso in commercio un farmaco generico e si estende anche alla specificazione dell'inesistenza del farmaco equivalente. Tra gli altri provvedimenti che interessano medici e odontoiatri confermato l'obbligo di concordare con il paziente un preventivo per la prestazione richiesta in forma scritta, con anche l'indicazione dell'esistenza di una copertura assicurativa - con tanto di durata e massimale. L'obbligo è di tipo deontologico, tanto che la sua inottemperanza costituisce illecito disciplinare e che entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione l'ordine dovrà provvedere all'aggiornamento del codice. La norma non si applica comunque all'attività svolta nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale o in rapporto di convenzione. Cambia invece la norma sull'abrogazione delle tariffe professionali, che è stata limitata a quelle regolamentate nel sistema ordinistico. Inoltre, in caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso dovrà essere determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante. Restano escluse le professioni sanitarie da quel provvedimento che prevede la possibilità di iniziare la pratica finalizzata all'iscrizione negli albi professionali già durante l'università.