prostata_verc.jpgAperte le iscrizioni al corso ECM sul carcinoma della prostata

25 luglio 2017

Sono aperte le iscrizioni al Corso ECM, organizzato da Cluster Formazione, dal titolo "Attualità sul carcinoma della prostata. La multidisciplinarietà nella gestione della malattia nella realtà vercellese" che si terrà a Vercelli il 23 settembre 2017

Con un’incidenza che si attesta intorno ai 35.000 nuovi casi nel 2015 in Italia (pari al 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età), una prevalenza di oltre 300.000 casi, un numero di decessi pari a circa 8.000 pazienti (quasi tutti over 70) e una sopravvivenza pressoché raddoppiata negli ultimi 20 anni (attualmente 91% a 5 anni dalla diagnosi, in costante e sensibile crescita), il cancro della prostata si conferma come la patologia oncologica più frequente nella popolazione maschile dei Paesi occidentali, compresa l’Italia.
Il numero delle diagnosi di carcinoma prostatico è aumentato a partire dagli anni ‘90 in seguito alla diffusione del test del PSA e al conseguente aumento delle biopsie prostatiche. Questo ha portato a scoprire molti casi indolenti, di piccole dimensioni, quindi clinicamente non significativi (circa il 35% delle diagnosi per un totale di circa 10.000 pazienti all’anno). Dall’altra parte lo screening opportunistico basato sul PSA ha parallelamente comportato un decremento considerevole della malattia localmente avanzata e un significativo miglioramento della sopravvivenza dei pazienti appartenenti alla classe di rischio alta. Si è ridotta inoltre anche la malattia metastatica in prima presentazione grazie al miglioramento dell’educazione di pazienti e medici, oltre che per la maggiore diffusione del test del PSA.
A seconda delle caratteristiche dei pazienti, esistono diverse opzioni terapeutiche e osservazionali per la neoplasia della prostata: chirurgia, radioterapia a fasci esterni, brachiterapia, ormonoterapia, chemioterapia, radioterapia metabolica, sorveglianza attiva e vigile attesa. Questi approcci hanno obiettivi diversi a seconda dell’estensione e dell’aggressività della malattia, dell’aspettativa di vita del paziente e della presenza di comorbidità. In genere si cerca di preservare la qualità di vita dei pazienti, ricorrendo a trattamenti che, oltre ad un buon profilo di efficacia clinica, siano caratterizzati da un’elevata tollerabilità.
Questo corso di formazione vuole essere una occasione di confronto tra Urologi, Radioterapisti, Oncologi medici e MMG, finalizzato a fare il punto della situazione sullo stato dell’arte degli approcci diagnostici e terapeutici nel carcinoma prostatico. Una Tavola Rotonda sarà infine dedicata alla discussione sull’integrazione Ospedale-Territorio nella gestione della patologia prostatica, volta a migliorare la qualità assistenziale.
 
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