steward_sold.jpgCorso sugli antimicrobici

12 settembre 2018

Il Corso ECM dal titolo: "Stewardship antimicrobica nel paziente critico", organizzato da Cluster Formazione, si terrà a Milano il prossimo 8 novembre

L’utilizzo empirico sempre più diffuso di antibiotici ad ampio spettro di azione ha condotto ad un progressivo incremento di germi multi-resistenti, sia gram-positivi sia gram-negativi, soprattutto nel paziente critico. Il trend della frequenza delle infezioni nel malato critico, causate da germi multi-resistenti è stato in progressivo aumento nelle ultime due decadi, sino a raggiungere valori medi di oltre il 30%, con picchi superiori all’80%, a seconda del case-mix e con variabilità internazionale.
Le infezioni dovute a questi microrganismi pongono dei seri problemi di management e, soprattutto in caso di XDR (Extensively Drug Resistant) e PDR (Pan Drug Resistant), l’outcome dell’ammalato critico risente particolarmente del ridotto arsenale terapeutico antimicrobico a disposizione, soprattutto perchè l’ultimo “soldato” efficace rimasto è la colistina verso la quale tali germi stanno aumentando la frequenza di resistenza.
Tale situazione fa purtroppo temere che si stia giungendo alla fine dell’era antibiotica e che sia prossima l’era post-antibiotica, ovvero una fase in cui l’antibiotico diventa una componente della più ampia strategia di terapia antimicrobica, ma non ne è più il cardine. Non basta una strategia di reparto basata sulla restrizione, sul cycling, sulla permutazione di molecole, ma occorre sviluppare una strategia multi-fattoriale che dovrà basarsi sull’approccio multidisciplinare nel decidere l’inizio, il tipo e la durata dell’antibioticoterapia. Ovvero si rende necessario un vero imprimatur dell’antibioticoterapia da parte di chi svolge la stewardship della stessa.
In quest’ottica moderna – all’inizio dell’era post-antibiotica – trova appropriata collocazione questo corso che, rivolgendosi a chi si occupa di tale problematica in reparti di rianimazione, medicina d’urgenza e malattie infettive, si pone i seguenti obiettivi formativi:
- fornire indicazioni multidisciplinari per l’implementazione di una strategia del monitoraggio della terapia antimicrobica, sia clinico (stewardship) sia laboratoristico (farmacologico e microbiologico), che il clinico possa adottare nella sua daily practice. Tale ambizioso obiettivo risulta ad oggi mandatorio per ridurre i rischi di failure della terapia antibiotica e quindi di mortalità sia direttamente sia indirettamente attribuibile alle infezioni;
- fornire indicazioni multidisciplinari per l’implementazione di una strategia del monitoraggio della terapia antifungina, sia clinico (stewardship) sia laboratoristico (farmacologico e microbiologico), che il clinico possa adottare nella sua daily practice. Le finalità sono il dare informazioni sul timing e sul razionale dell’inizio della terapia antifungina e del suo monitoraggio, ed il definire i criteri-base per la scelta ragionata della molecola da utilizzare;
- fornire principi pragmatici di antibioticoterapia e di terapia antifungina secondo un approccio multi-disciplinare.
 
RESPONSABILE SCIENTIFICO
Alberto Corona

Il corso, rivolto ad un massimo di 100 partecipanti, è destinato alle professioni di Medico-Chirurgo (discipline di riferimento: Anestesia e Rianimazione, Malattie Infettive, Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza, Medicina Interna, Microbiologia e Virologia) e Farmacista Ospedaliero.

ECM

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 232130

Crediti assegnati: 7 (sette)