Brivudin 2004-2010 – Evidenze scientifiche

Tipo: Monografia

Argomento: Dermatologia

Formato: 19 x 26 cm

Pagine: 24

Anno: 2011



L'Opera

La pubblicazione – attraverso una selezione delle principali evidenze scientifiche commentate da un esperto – costituisce un valido riferimento generale dell’avanzamento della ricerca clinica sull’infezione causata da herpes zoster.

Acquisito ormai da tempo il ruolo del virus HZV (herpes zoster virus) e del suo insediamento nei gangli nervosi sensitivi, dove può permanere a lungo in fase latente, l’interesse dei ricercatori si è indirizzato sui meccanismi e sui segnali dell’attivazione virale. Questo aspetto è di rilevante importanza in quanto la precocità del trattamento è decisiva non solo rispetto al controllo della sintomatologia, ma anche per la prevenzione delle complicanze più preoccupanti dell’infezione.

Gli antivirali attualmente disponibili sono tutti efficaci nei confronti del virus, anche se aciclovir ha dimostrato di avere una minore biodisponibilità di altri e di avere sviluppato alcune forme di resistenza virale che ne riducono l’efficacia.

Brivudin – nonostante l’elevato livello di attenzione che va riservato alla somministrazione contemporanea con 5-fluorouracile, i suoi pro-farmaci, le relative associazioni ed altre 5-fluoropirimidine – è seguito con interesse per una serie di ragioni non secondarie. Ha dimostrato un buona rapidità d’azione ed un’efficacia pari a famciclovir, sia sul dolore acuto sia sul rush cutaneo. La sua peculiare biodisponibilità lo rende più interessante di quest’ultimo per la somministrazione unica giornaliera, particolarmente utile in caso di pazienti con comorbidità e, quindi, con altre terapie. Infine, va segnalata anche la selettività di brivudin, che ha dimostrato di essere attivo solo sulle cellule infette e non su quelle risparmiate dal virus.



Curatore/i

Giampiero Girolomoni – Verona



Destinatari

Dermatologi, Medici di Medicina Generale