La malattia carotidea – Ruolo dell'imaging nella diagnosi e nella gestione

Tipo: Monografia

Argomento: Vario

Formato: 19,5 x 25,5 cm

Pagine: 552



L'Opera

Lo sviluppo tecnologico e la crescente esperienza degli operatori stimolano l’impiego delle tecniche di ricanalizzazione percutanea in un numero crescente di distretti vascolari ed è il motivo per cui i medici devono approfondire le loro conoscenze in settori lontani dall'area di iniziale formazione specialistica.

Questo testo fornisce un’utile ed approfondita base culturale per affrontare la diagnostica dell'aterosclerosi carotidea finalizzata all'individuazione dei pazienti che possono maggiormente beneficiare di un trattamento terapeutico.

I primi capitoli forniscono un’esauriente descrizione delle basi fisiopatologiche dell'aterosclerosi carotidea, ivi compreso il ruolo chiave delle piastrine nel determinare la sintomaticità di questa patologia.

La parte centrale è dedicata al ruolo primario delle tecniche di imaging per la stratificazione prognostica dei pazienti. Tra le metodiche descritte troviamo: l’ultrasonografia Doppler, la più diffusa e di minor costo; il Doppler transcranico, assai meno utilizzato ma capace di offrire una gamma di informazioni estremamente interessanti sulla circolazione intracranica e sulla presenza di fenomeni embolici; l’angiografia con sottrazione digitale, tradizionale “gold standard” della diagnostica carotidea, sempre più limitata alla fase pre-interventistica della procedura di stenting carotideo per i rischi di ischemia cerebrale legati alla metodica invasiva; la risonanza magnetica che appare destinata a diventare il “gold standard” della diagnostica carotidea nel prossimo futuro.

Si affronta, inoltre, il tema del rapporto costo-efficacia delle varie metodiche di imaging carotideo che, tuttavia, non può prescindere dal riconoscimento delle competenze specifiche di ogni realtà ospedaliera.

A chi voglia ben interpretare studi clinici in questo campo, il testo riporta un'utile rassegna sull’utilizzo delle varie metodiche di imaging nella valutazione dell'efficacia delle terapie farmacologiche proposte per l’aterosclerosi carotidea.

Infine, la trattazione si avventura in descrizioni di articolati modelli matematico-ingegneristici finalizzati alla previsione del comportamento delle placche carotidee e quindi alla stratificazione del rischio di rottura delle stesse, fornendo al medico la percezione del livello di complessità che le moderne tecniche di imaging hanno raggiunto.



Curatore/i

Jonathan Gillard – University of Cambridge

Martin Graves – University of Cambridge

Thomas Hatsukami – University of Washington

Chun Yuan – University of Washington



Destinatari

Neurologi, Cardiologi, Chirurghi vascolari, Neurochirurghi, Radiologi