Eventi ECM RES

La gestione medico-infermieristica delle patologie ostruttive bronchiali

Alessandria, 23 maggio 2020

Hotel DIAMANTE

Viale della Valletta, 180

Fraz. Spinetta Marengo - Alessandria

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Eugenio Rizzi

Servizio di Pneumologia Territoriale, Case della Salute, ASL AL - Alessandria

Sono trascorsi oltre 25 anni dalla prima pubblicazione delle Linee Guida Internazionali GINA e GOLD per le quali gli obiettivi primari erano diagnosi, terapia e raggiungimento del controllo ottimale della patologia ostruttiva bronchiale. Tali obiettivi risultano, a tutt’oggi, in buona parte disattesi.

 

Le patologie croniche ostruttive bronchiali, per quanto ad incidenza sempre maggiore, risultano spesso sottostimate e riconosciute tardivamente. Sono purtroppo ancora troppo frequenti le lacune diagnostiche sia per quanto riguarda l’asma bronchiale sia per la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) il cui esordio tardivo ne procrastina la diagnosi fin quando la dispnea e la ridotta tolleranza all’esercizio fisico alterano la qualità di vita del paziente. Lo scarso controllo comporta la persistenza dei sintomi, l’insorgenza di frequenti riacutizzazioni con incremento dell’ospedalizzazione e lievitazione dei costi sia diretti che indiretti.

 

Ancora troppo spesso sintomatologie riferite in modo generico dal paziente non inducono ad un adeguato approfondimento diagnostico e lasciano spazio a trattamenti empirici antibiotici e/o steroidei per via sistemica inappropriati. Il ricorso alla spirometria è tuttora troppo limitato, spesso anche a causa di liste d’attesa troppo lunghe. Inoltre, seppur prescritto, non sempre l’esame spirometrico viene eseguito nella modalità più pertinente in funzione della diagnosi ipotizzata.

 

Una volta diagnosticata la patologia cronica ostruttiva ed impostata la terapia, permane il problema dell’aderenza al trattamento: spesso il paziente modifica arbitrariamente o sospende la terapia inalatoria, oppure abusa della terapia short-acting sia perchè i sintomi si riducono o scompaiono, sia viceversa perchè i sintomi permangono, sia pur attenuati. Inoltre l’aderenza al trattamento (e di conseguenza la sua efficacia) è fortemente condizionata dalle modalità di assunzione dei farmaci inalatori: non tutti i pazienti eseguono correttamente l’inalazione con conseguente riduzione di efficacia o comparsa di effetti collaterali.

 

La finalità di questo corso è pertanto triplice:

 

  •  fornire ai Medici di Medicina Generale indicazioni più dettagliate sui percorsi diagnostici adeguati e sulla scelta della tipologia di esame spirometrico da richiedere allo Specialista in base alla diagnosi presunta;

  • stimolare gli Infermieri Professionali ad apprendere le modalità di esecuzione della spirometria ed a considerare l’importanza della corretta esecuzione al fine di favorire l’aderenza al trattamento da parte del paziente;

  • evidenziare l’importanza della scelta e del corretto utilizzo dei vari devices disponibili, affinchè sia il MMG che l’Infermiere ne conoscano l’esatto funzionamento e siano nelle condizioni di trasferire al paziente corrette informazioni sull’inalazione.

Il corso, rivolto ad un massimo di 40 partecipanti, è destinato alle professioni di Medico-Chirurgo (discipline di riferimento: Malattie dell’Apparato Respiratorio, Medicina Generale e Medicina Interna) e Infermiere.

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 284434

Crediti assegnati: 6,3 (sei virgola tre)

CLUSTER s.r.l.

Via Carlo Alberto, 32

10123 Torino

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