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Distretto zero

Percorsi di diagnosi e cura ospedale -territorio per l'eliminazione dell'epatite C

Almese (TO), 28 settembre 2019

AUDITORIUM “CAVALIER MARIO MAGNETTO”

Via Avigliana, 17 - Almese (TO)

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Mauro Occhi

Direttore Distretto Sanitario Val Susa - Val Sangone, ASL TO3 - Susa (TO)

La lotta all’HCV è una priorità a livello globale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso il documento “Global Health Sector Strategy on Viral Hepatitis 2016-2021” si pone l’obiettivo di eradicazione dal virus entro il 2030. Ovvero, l’obiettivo è di ridurre entro il 2030 del 90% le nuove infezioni e del 65% i decessi dovuti all’HCV a livello globale. In seguito alla pubblicazione del documento dell’OMS, l’Europa ha rilasciato un piano d’azione, che tra gli obiettivi ha la redazione, a livello nazionale, di specifici piani.

L’Italia ha il primato in Europa per numero di persone positive al virus. Nel 2015 è stato pubblicato il Piano Nazionale per le Epatiti Virali (PNEV), con l’obiettivo di mettere le basi per un accesso omogeneo alle cure, secondo criteri di equità ed appropriatezza di cura, prevedendo un accesso graduale ai trattamenti antivirali, nel rispetto della sostenibilità del SSN. Le epatiti virali in Italia sono la prima causa di cirrosi epatica e di conseguente ospedalizzazione in ambito gastroenterologico e le nuove infezioni per HCV, seppur diminuite rispetto al passato, sono quantificabili in circa 1.200 casi all’anno1. Secondo le attuali linee guida, tutti i pazienti affetti da epatite C sono eleggibili alla cura2, anche se la risoluzione delle criticità territoriali è il vero obiettivo per garantire un percorso diagnostico in tempi brevi.

Dal 2015 il SSN, permettendo l’accesso ai DAA (Direct Acting Antiviral) di seconda generazione per la terapia dell’epatite C, ha trattato e curato oltre 170.000 pazienti malati3, cambiando nel corso di questi ultimi anni la prospettiva della terapia: non più solo la cura del paziente grave e gravissimo, ma l’eradicazione del virus nella popolazione italiana.

Il progetto “Distretto Zero” vuole focalizzarsi sul tema della gestione delle persone inconsapevoli, con infezioni asintomatiche (il cosiddetto “sommerso” dell’epatite C), ovvero pazienti con fibrosi bassa o assente che si stimano intorno al 70%. Un numero considerevole di questi pazienti latenti, se non trattati in tempo, possono trasmettere a loro volta l’infezione ed andare incontro a cirrosi e cancro del fegato.

Da ciò nasce il bisogno di consolidare la collaborazione tra gli ambulatori di Medicina Generale, le Case della Salute, i centri di accoglienza ISI e gli Specialisti, attraverso un percorso che inizi dalla presa in carico dei pazienti del territorio e delle popolazioni a maggiore rischio di infezione da HCV (Ser.D, comunità terapeutiche, regime carcerario) e che, sviluppando modelli organizzativi flessibili ed integrati, eserciti lo screening, il referral, il counselling ed il follow up. Attraverso incontri di formazione sulla gestione del paziente con epatite C, è possibile quindi arrivare a percorsi differenziati di accesso alle cure per una corretta presa in carico del paziente.

Riferimenti bibliografici

1.Istituto Superiore di Sanità – Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta - SEIEVA - http://www.iss.it/seieva

2.Agenzia Italiana del Farmaco - AIFA - Determina 24 marzo 2017 “Ridefinizione dei criteri di trattamento per la terapia dell’Epatite C cronica. (Determina n. 500/2017)” - G.U. n° 75 del 30 marzo 2017

3.Agenzia Italiana del Farmaco - AIFA - “Registri AIFA DAAs - Epatite C cronica” - Aggiornamento del 29.04.2019 - http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Aggiornamento_dati_Registri_AIFA_DAAs-29.04.2019.pdf 

Il corso, rivolto ad un massimo di 80 partecipanti, è destinato alle professioni di Medico-Chirurgo (discipline di riferimento: Dermatologia e Venereologia, Gastroenterologia, Ginecologia ed Ostetricia, Igiene e Medicina Preventiva, Malattie Infettive, Medicina Generale, Medicina Interna, Oncologia ).

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo:  integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera (Obiettivo formativo di processo n° 9) 

Progetto formativo n. 345 -  268201

Crediti assegnati: 4 (quattro)

CLUSTER s.r.l.

Via Carlo Alberto, 32

10123 Torino

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