Eventi ECM FAD

Dolore oncologico intenso episodico:

gestione clinica e impatto organizzativo

21 ottobre 2020

Dalle ore 17.00 alle ore 19.00

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Andrea Pietro Sponghini

S.C.D.U. di Oncologia, A.O.U. “Maggiore della Carità” - Novara

Descritto per la prima volta intorno alla fine degli anni ’80, il BreakThrough cancer Pain (BTcP) nasce dall’osservazione di episodi dolorosi acuti nei pazienti oncologici. Nel corso degli ultimi due decenni, la definizione del BTcP si è chiarita, evidenziando come questo sia un dolore diverso dal dolore di base, indipendentemente dalla differente eziopatogenesi. Il BTcP è quindi definito come un’esacerbazione dolorosa transitoria, di intensità moderata-elevata, che insorge, sia spontaneamente sia in seguito ad un evento scatenante, in pazienti con dolore di base mantenuto per la maggior parte della giornata sotto controllo o di intensità lieve. La valutazione e la gestione di un paziente con dolore oncologico non può quindi prescindere dall’attenta valutazione di entrambi gli aspetti del dolore: il dolore persistente di base e le riacutizzazioni dolorose.

Per il trattamento farmacologico del BTcP da alcuni anni si sono resi disponibili i cosiddetti ROO (Rapid Onset Opioids) che vantano una comparsa d’azione inferiore ai 15 minuti ed una durata inferiore alle 2 ore, caratteristiche che in varia misura corrispondono a quelle considerate ideali per il trattamento del BTcP.

Le linee guida delle varie società scientifiche (European Society of Medical Oncology, European Association of Palliative Care, Associazione Italiana di Oncologia Medica) indicano i ROO come farmaci di prima scelta per la gestione del BTcP e suggeriscono di effettuare in ogni caso la opportuna titolazione (iniziando sempre dal dosaggio più basso) per individuare la corretta dose. Diversa è la posizione del NICE (National Institute for Health and Care Excellence, UK), che ritiene che i dati disponibili siano ricavati da studi di qualità non elevata e con basso numero di pazienti, lamentando l’assenza di valutazioni costo-beneficio e di analisi puntuali degli effetti indesiderati e della qualità di vita. In conclusione, secondo il NICE, il beneficio prodotto dai ROO non viene ritenuto di sufficiente rilevanza clinica da giustificarne un utilizzo in prima battuta nel BTcP (anche per i costi elevati) e raccomanda ancora la morfina ad immediato rilascio come prima scelta, nonostante i più lunghi tempi di insorgenza dell’effetto.

L’evidenza clinica mostra che in Italia è ancora molto frequente l’utilizzo inappropriato di oppiacei, esponendo il paziente ad un maggior periodo di persistenza del dolore (lo steady state di un oppiaceo si raggiunge dopo circa 45 minuti dalla somministrazione), ad un inutile sovraccarico di principio attivo e ad una conseguente maggior frequenza di effetti collaterali (nausea, sonnolenza, etc). Questo approccio clinico è tanto più evidente nelle strutture di medicina generale e di geriatria che spesso si vedono costrette a ricoverare il paziente ed a trattarlo in ospedale senza l’ausilio dello specialista oncologo o palliativista.

L’obiettivo di questo corso è quindi quello di individuare un appropriato ed univoco percorso di diagnosi e trattamento del BTcP finalizzato a definire nel modo più efficace possibile uno standard di inquadramento e di gestione del paziente, ponendo particolare attenzione alle modalità di identificazione dei fenotipi su cui modulare l’approccio terapeutico, alla riduzione del numero di riacutizzazioni ed alle relative attività di follow-up. Non ultimo, l’elevato costo dei ROO induce la necessità di una attenta valutazione di costo/beneficio dell’utilizzo degli stessi, rendendo quindi sostenibile economicamente questa alternativa di trattamento.

Il corso, rivolto ad un massimo di 300 partecipanti, è destinato alle professioni di Medico-chirurgo (discipline di riferimento: Anestesia e Rianimazione, Cure Palliative, Geriatria, Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione, Medicina Generale, Medicina Interna, Oncologia, Radioterapia) e Farmacista Ospedaliero.

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 299106 

Crediti assegnati: 4,5 (quattro virgola cinque)

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di

CLUSTER s.r.l.

Via Carlo Alberto, 32

10123 Torino

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