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Valutazione delle funzioni genitoriali nei soggetti affetti da tratti psicopatologici

Giovedì 4 giugno 2020

Dalle ore 19.00 alle ore 20.30

Responsabile Scientifico

Patrizia De Rosa 

La registrazione dei webinar è resa disponibile per soli scopi didattici. La riproduzione per altri scopi è pertanto vietata.

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Greco e Maniglio nel loro lavoro “Genitorialità: profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione - Ed. F. Angeli, 2009” descrivono la capacità genitoriale come “la risultante di una valutazione, al contempo diagnostica e prognostica, derivante dall’analisi scrupolosa delle attuali caratteristiche del genitore, del figlio e del contesto con proiezione verso il futuro, ovvero in rapporto ai possibili cambiamenti di tali caratteristiche, soprattutto dei bisogni e degli obiettivi evolutivi del figlio”.

I genitori sono chiamati ad esercitare nei confronti dei figli la responsabilità genitoriale.

Il Legislatore ha modificato  sul piano giuridico la funzione genitoriale clinica, ossia dall’attribuire la potestà è passato alla richiesta di responsabilità, ossia una attenzione pedagogica, assistenziale e di supporto che permetta al bambino di costruire modelli operativi interni che favoriscano l’integrazione sociale.

La dimensione dell’adattamento del genitore è una competenza parentale capace di integrare le molteplici influenze personali e relazionali con le esigenze del bambino, che diventa maladattamento quando si riscontra una difficoltà nella modulazione dell’esercizio della genitorialità.

L’adattamento inteso come capacità di esprimere una funzione genitoriale sufficientemente buona, o all’opposto, il maladattamento come fallimento e incompetenza parentale, non nascono in un vacuum di esperienze e di rapporti, né da percorsi esenti del tutto o contrassegnati sempre da crisi, ostacoli, sofferenze o disagi.

La competenza genitoriale non è un dato acquisito né definibile a priori, ma un work in progress, un percorso i cui parametri vengono via via a delinearsi nel tempo come risultato di approssimazioni e aggiustamenti in itinere definiti dai figli stessi, dalle relazioni e dagli eventi (Pedrocco Biancardi, 2004).

La copresenza di fattori negativi e di elementi positivi è un dato ovvio nell’esistenza delle persone.

E’ importante osservare oltre alla presenza di patologie psichiatriche conclamate, anche la presenza di tratti psicopatologici che caratterizzano la personalità di un genitore ed il loro riverbero nella relazione genitore/figlio.

Moderatore

Franco Freilone

Psichiatra, Psicoterapeuta, Professore Associato in Psicologia Clinica e di Psicopatologia Clinica e Forense,

Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino

 

Relatore

Patrizia De Rosa

Psichiatra e Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva – Libero Professionista, Torino

 

Commento a cura di

Maurizio Desana

Psichiatra, Psicoterapeuta – Libero Professionista, Torino

 

Discussione condotta da

Elvezio Pirfo

Psichiatra e Psichiatra Forense, Professore a Contratto Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino

CLUSTER s.r.l.

Via Carlo Alberto, 32

10123 Torino

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