Eventi ECM FSC

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Gruppo di Miglioramento ECM (FSC)

Gestione multidisciplinare del paziente con leucemia mieloide acuta.

Percorso condiviso fra i centri di riferimento di Piemonte e Liguria

Alessandria

6 luglio 2021

Hotel Diamante

Viale della Valletta, 180

Fraz. Spinetta Marengo – Alessandri

RESPONSABILI SCIENTIFICI

Daniela Cilloni

Professore Associato di Ematologia, Università degli Studi di Torino 

Direttore S.C.D.U. di Ematologia, A.O. “Ordine Mauriziano” di Torino

 

Francesco Zallio

Responsabile S.S. Unità Trapianti di Midollo, S.C. di Ematologia, 

A.O.N. “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria 

La Leucemia Mieloide Acuta (LAM) è una malattia caratterizzata dalla proliferazione di cloni di
cellule staminali ematopoietiche che non hanno completato il processo di maturazione. La LAM si sviluppa in seguito alla trasformazione tumorale dei precursori mieloidi immaturi che, incapaci di differenziarsi, si accumulano nel midollo osseo, nel sangue periferico e in altri tessuti. La malattia si sviluppa nel midollo osseo e progredisce velocemente. Proprio per la velocità di progressione è detta acuta. Le leucemie mieloidi acute sono suddivise in più sottotipi a seconda della loro caratterizzazione citogenetica e molecolare. 

Come recentemente stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la LAM può insorgere come forma “de novo” o dopo un disordine ematopoietico precedente, nella maggior parte dei casi una sindrome mielodisplastica (SMD) o, meno frequentemente, una malattia mieloproliferativa (MPD). Infine, la LAM può svilupparsi in pazienti con esposizione nota ad agenti mutageni (generalmente chemio e/o radioterapia per antecedenti neoplasie, ematologiche e non). La presa in carico del paziente affetto da LAM non può prescindere da una corretta classificazione di malattia secondo i criteri definiti dall’OMS, valutando conseguentemente le varie opzioni diagnostiche e terapeutiche, con un focus particolare sul trapianto di cellule staminali, valutando rischi e benefici delle diverse alternative di trattamento a disposizione per questa fragile categoria di pazienti.

 

Alla luce di quanto sopra, è stato costituito un Gruppo di Miglioramento, che si configura come un gruppo fra pari i cui membri operano congiuntamente con l’obiettivo di condividere, fra i Centri di riferimento di Piemonte e Liguria per il trattamento della LAM, un percorso clinico-organizzativo di presa in carico del paziente affrontando alcune criticità operative e proponendo alcune opportunità di miglioramento in termini di efficacia clinica ed organizzativa nell’ottica dell’incremento di qualità del servizio offerto al paziente.

 

Per partecipazione a gruppi di miglioramento si intendono attività per lo più multiprofessionali e multidisciplinari organizzate all’interno del contesto lavorativo con la finalità della promozione alla salute, del miglioramento continuo di processi clinico-assistenziali, gestionali o organizzativi, del conseguimento di accreditamento o certificazione delle strutture sanitarie. In essi l’attività di apprendimento avviene attraverso la interazione con un gruppo di pari con l’ausilio di uno o più Tutor/Coordinatori. L’attività svolta nell’ambito dei lavori del gruppo sarà documentata e potrà comprendere la revisione di processi e procedure sulla base della letteratura scientifica, dell’evidence based o degli standard di accreditamento, l’individuazione di indicatori clinici e manageriali, le discussioni di gruppo sui monitoraggi delle performance.

 

Nello specifico, l’obiettivo di questo Gruppo di Miglioramento è quello di mettere a confronto le esperienze dei Centri di riferimento di Piemonte e Liguria per il trattamento della LAM al fine di condividere aree di miglioramento che consentano di ottimizzare l’inquadramento, la presa in carico e la gestione del paziente affetto da questa patologia, ponendo particolare attenzione alle modalità di classificazione della malattia su cui modulare l’approccio terapeutico e le relative attività di follow-up. Ogni membro del Gruppo, anche attraverso un lavoro individuale di ricerca e di reporting, darà il proprio contributo al lavoro che verrà prodotto, individuando i documenti e gli strumenti necessari per il raggiungimento dei migliori risultati attesi. Al termine dell’incontro è previsto un output finale, mediante una relazione specifica su quanto emerso durante l’incontro.

Tale attività di formazione sul campo (FSC), rivolta ad un massimo di 10 partecipanti, è destinata alla professione di Medico-Chirurgo (Specialisti in Ematologia). 

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 322641    

Crediti assegnati: 9,6 (nove virgola sei)

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di

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