Eventi ECM FSC

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Gruppo di Miglioramento ECM (FSC)

Gestione multidisciplinare del paziente con melanoma e carcinoma cutaneo a cellule squamose

Genova

16 ottobre 2021

HOTEL NH COLLECTION MARINA

Molo Ponte Calvi, 5 – Genova

RESPONSABILI SCIENTIFICI

L. Stefania Stucci

S.C. di Oncologia Medica Universitaria,

A.O.U. Consorziale “Policlinico di Bari” – Bari

 

Enrica T. Tanda

S.S. Melanoma e tumori cutanei, U.O. di Oncologia Medica 2, I.R.C.C.S. Ospedale Policlinico “San Martino” di Genova 

TUTOR

Francesco Spagnolo

S.S. Melanoma e tumori cutanei, U.O. di Oncologia Medica 2, 

I.R.C.C.S. Ospedale Policlinico “San Martino” di Genova

L’incidenza del melanoma cutaneo è in continuo aumento. Nel rapporto AIRTUM “I numeri del cancro in Italia – 2020” vengono stimati, a livello nazionale, 14.863 nuovi casi di melanoma, con una lieve prevalenza per il sesso maschile (8.147 casi). Rispetto agli altri tumori, nella fascia d’età tra 0 e 49 anni, il melanoma rappresenta la seconda neoplasia in termini di frequenza e proporzione nel sesso maschile e la terza nel sesso femminile. In termini di sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi (standardizzata per età) per il periodo di incidenza 2005-2009, il melanoma si colloca al quarto posto tra tutti i tumori solidi, con l’87% dei pazienti vivi a 5 anni, dimostrando un sostanziale miglioramento rispetto al 71% del quinquennio 1990-1994. In ragione dell’ottima prognosi del melanoma cutaneo (considerando tutti gli stadi di malattia), la sua prevalenza è molto alta; è stato infatti stimato che nel 2019 fossero più di 160.000 i soggetti che, a livello nazionale, vivevano dopo una diagnosi di melanoma, suggerendo quindi un alto impatto sui costi assistenziali e sociali per il follow-up clinico e strumentale di questi pazienti. Fino a circa dieci anni fa, la sopravvivenza globale mediana per il melanoma avanzato era pari a circa 6 mesi, con solo il 25% dei pazienti vivi a 12 mesi, in ragione dell’inefficacia dei trattamenti chemioterapici. Grazie all’introduzione nella pratica clinica quotidiana dell’immunoterapia con gli inibitori dei checkpoint immunologici e delle terapie a bersaglio molecolare (in presenza della mutazione di BRAF), la prognosi dei pazienti con melanoma avanzato è migliorata drasticamente, con percentuali di sopravvivenza a 5 anni pari al 44% per gli anticorpi anti-PD-1 e al 34% per gli inibitori di BRAF+MEK. Inoltre, più recentemente, anche il trattamento adiuvante del melanoma ad alto rischio di recidiva ha subito una rivoluzione, grazie alla registrazione in questo setting di nivolumab per gli stadi III e IV resecato, e di pembrolizumab e dabrafenib+trametinib (in presenza della mutazione di BRAF) per il melanoma in stadio III. Queste terapie hanno dimostrato un vantaggio sovrapponibile negli studi di fase 3, con una riduzione del rischio di recidiva prossima al 50%.

Il carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC) rappresenta una delle neoplasie cutanee più frequenti. Il trattamento chirurgico con margini adeguati porta alla guarigione nella maggior parte dei casi e la sopravvivenza relativa per la totalità dei pazienti affetti da CSCC è in larga parte non dissimile da quella della popolazione generale. Esiste, però, una percentuale di pazienti con malattia più aggressiva che ricade a livello loco-regionale o con metastasi a distanza. Su quasi 20.000 nuove diagnosi all’anno di CSCC in Italia, si stimano circa 600 casi avanzati. Il CSCC localmente avanzato e metastatico era fino ad oggi una patologia considerata incurabile, ove non era disponibile alcun trattamento efficace. I pazienti con questa patologia sono quasi sempre anziani, fragili o con comorbidità importanti e perciò inabili a ricevere trattamenti aggressivi. L’approccio immunoterapico con cemiplimab ha rappresentato una svolta per questi pazienti, fornendo risposte obiettive importanti con miglioramento dei sintomi legati ad una patologia spesso invalidante, con un ottimo profilo di tollerabilità.

In un simile contesto l’approccio multidisciplinare è elemento imprescindibile al fine di mettere a disposizione dei pazienti la migliore strategia di presa in carico possibile. Alla luce di questo, è stato costituito un Gruppo di Miglioramento, che si configura come un gruppo fra pari i cui membri operano congiuntamente, con il supporto di un Tutor esterno, per approfondire le linee guida in tema di trattamento del melanoma e del CSCC e per condividere un percorso di presa in carico del paziente affetto da melanoma e da CSCC. Per partecipazione a gruppi di miglioramento si intendono attività per lo più multiprofessionali e multidisciplinari con la finalità della promozione della salute e del miglioramento continuo di processi clinico-assistenziali, gestionali o organizzativi. Nello specifico, l’obiettivo di questo Gruppo di Miglioramento è avviare un confronto tra professionisti Oncologi, Dermatologi e Chirurghi operanti presso centri di riferimento IMI (Intergruppo Melanoma Italiano) sulla gestione del paziente affetto da melanoma e da CSCC. L’obiettivo è fornire, attraverso il confronto tra professionisti di diverse specialità, uno strumento di gestione real-life che migliori l’outcome clinico del paziente, la qualità di vita del paziente ed il suo grado di soddisfazione. Ogni membro del Gruppo, anche attraverso un lavoro individuale di ricerca e di reporting, darà il proprio contributo al lavoro che verrà prodotto, individuando i documenti e gli strumenti necessari per il raggiungimento dei migliori risultati attesi. Al termine dell’incontro è previsto un output finale, mediante una relazione specifica su quanto emerso durante l’incontro.

Tale attività di formazione sul campo (FSC) è rivolta ad un massimo di 12 partecipanti Medici-Chirurghi (specialisti in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia ed Oncologia).   

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 317724    

Crediti assegnati: 11,2 (undici virgola due)

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di

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