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Insufficienza respiratoria in Medicina Interna.

Dall'EGA alla NIV

Torino, 6/7 novembre 2020

HOTEL NH TORINO CENTRO

C.so Vittorio Emanuele II, 104 - Torino

RESPONSABILI SCIENTIFICI

Federico Lari 

U.O. di Medicina Interna, P.O. “San Salvatore”

USL di Bologna - San Giovanni in Persiceto (BO)

Claudio Norbiato 

Direttore S.C. di Medicina Interna, A.O. “Ordine Mauriziano” di Torino

Con il Patrocinio di

L’insufficienza respiratoria acuta (IRA) e la cronica riacutizzata costituiscono le principali cause di ricovero nei reparti di Medicina Interna. Le due principali cause di insufficienza respiratoria sono rappresentate dalla BPCO riacutizzata e dall’insufficienza cardiaca congestizia. Un’altra importante causa di insufficienza respiratoria in Medicina Interna sono le polmoniti contratte sia in ambiente comunitario che ospedaliero. 

 

L’emogasanalisi arteriosa (EGA) e la sua corretta interpretazione rimangono il punto di partenza fondamentale per la valutazione di un paziente che si presenta con insufficienza respiratoria.

 

L’ecografia toraco-polmonare permette, invece, di identificare e trattare in pochi minuti patologie a rischio di vita quali l’emotorace o il pneumotorace e di dirimere precocemente la diagnosi nel paziente dispnoico o con dolore toracico pleuritico. Essa consente inoltre di distinguere in pochi minuti un quadro di BPCO riacutizzata da uno scompenso cardiocircolatorio nel malato gravemente dispnoico. Dalla letteratura si evince che l’accuratezza diagnostica dell’ecografia toraco-polmonare risulta superiore alla radiografia standard e sovrapponibile alla TC torace per quanto riguarda l’identificazione del PNX e del versamento pleurico e sempre più dati supportano l’accuratezza di tale metodica nella diagnosi di polmonite.

 

L’insufficienza respiratoria richiede, qualunque sia la causa che l’abbia determinata, un intervento rapido e coerente, da un lato per ridurre la dispnea e la fatica respiratoria e dall’altro per migliorare lo stato di ossigenazione del paziente. La precoce applicazione della Ventilazione Non Invasiva (NIV) permette di raggiungere questi scopi e di ridurre la necessità dell’intubazione e della ventilazione invasiva con una riduzione della mortalità.

 

Solo negli ultimi 15-20 anni la NIV si è diffusa anche nei tradizionali reparti medici per la gestione dell’IRA, dimostrandosi efficace anche in questi ambiti a patto che vengano rispettate alcune condizioni essenziali quali la corretta selezione del paziente, una adeguata formazione del personale, la possibilità di monitoraggio appropriato, la presenza di condizioni logistiche favorevoli e l’elaborazione di protocolli dedicati. I dati in letteratura conferiscono comunque un differente livello di evidenza all’utilità della NIV per il trattamento delle varie cause di insufficienza respiratoria. Le linee guida anglosassoni già da oltre un decennio ci suggeriscono come la NIV in corso di IRA da riacutizzazione di BPCO sia efficace anche al di fuori delle terapie intensive a patto che il paziente non si trovi in condizioni particolarmente severe. Anche l’IRA cardiogena è gestibile con efficacia nei reparti non intensivi con metodiche semplici come la Pressione Positiva Continua nelle vie aeree (CPAP). Nonostante ciò, ancora oggi in Italia molti reparti di Medicina Interna non sono in grado di fornire la NIV a questi pazienti di loro competenza.

 

L’obiettivo di questo corso teorico-pratico è quello di fornire all’internista un approfondimento del percorso diagnostico terapeutico del paziente che si presenta con insufficienza respiratoria acuta o cronica riacutizzata, partendo dalla valutazione emogasanalitica, integrandola con la diagnostica ecografica toracica per arrivare alla terapia ventilatoria non invasiva.

Il corso, rivolto ad un massimo di 20 partecipanti, è destinato alla professione di Medico-Chirurgo (discipline di riferimento: Allergologia ed Immunologia Clinica, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Geriatria, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Medicina d’Urgenza, Medicina Fisica e Riabilitazione, Medicina Interna).

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere (Obiettivo formativo tecnico - professionale n° 18)

Progetto formativo n. 345 - 287465

Crediti assegnati: 17,5 (diciassette virgola cinque)

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di

CLUSTER s.r.l.

Via Carlo Alberto, 32

10123 Torino

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