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Quali benefici nei pazienti con melanoma

BRAF-mutato?

Sassari, 29 ottobre 2021

HOTEL CARLO FELICE

Via Carlo Felice, 43 - 07100 Sassari

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Giuseppe Palmieri

Professore Ordinario di Oncologia, Università degli Studi di Sassari

Direttore Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica, CNR – Sede di Sassari 

Il melanoma è la meno frequente tra tutte le neoplasie maligne che colpiscono la cute, tuttavia la sua incidenza è in continuo aumento, con oltre 14.000 nuove diagnosi e 1.500 decessi ogni anno nel nostro Paese e con un’età media alla diagnosi in continua diminuzione. Attualmente in Italia costituisce il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 49 anni ed oltre il 50% dei casi di melanoma viene diagnosticato entro i 59 anni. Nell’Unione Europea l’incidenza di melanoma è di 9 casi/100.000 abitanti per anno.

 

L’individuazione di alterazioni del gene BRAF, come possibile bersaglio terapeutico, è stata cruciale non solo per il trattamento farmacologico del melanoma, nel quale sono frequenti le mutazioni di questo gene, ma anche per altre forme neoplastiche ugualmente aggressive che presentano mutazioni di BRAF a bassa incidenza. La possibilità di offrire un trattamento efficace a pazienti neoplastici opportunamente testati per lo stato mutazionale di BRAF ha rappresentato una apertura a nuove opzioni finalizzate a valutare l’efficacia di molecole ad azione inibente specifica sulle proteine BRAF mutate in maniera pressoché assimilabile a quella “agnostica”, non strettamente dipendente dalla istologia del tumore. Nel melanoma, i recenti dati confermano un beneficio a lungo termine della combinazione di inibitori di BRAF mutato e MEK sia nel trattamento adiuvante che nel setting avanzato dei pazienti con mutazione di BRAF. In questi ultimi casi, diversi dati stanno emergendo dagli studi di combinazione o sequenza di terapie target e immunoterapie.

 

Questo corso di aggiornamento ECM ha pertanto l’obiettivo di favorire il confronto fra Specialisti coinvolti nella gestione della patologia con lo specifico obiettivo di approfondire e condividere, con il supporto di dati di letteratura aggiornati, la gestione diagnostico-terapeutica del paziente con melanoma primitivo e metastatico.

Il corso, rivolto ad un massimo di 40 partecipanti, è destinato alle professioni di Medico-Chirurgo (discipline di riferimento: Anatomia Patologica, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Oncologia, Radiodiagnostica e Radioterapia) e Biologo.

 

ECM

 

Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345

Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo n° 3)

Progetto formativo n. 345 - 328742

Crediti assegnati: 6 (sei)

PARTECIPAZIONE

La partecipazione, libera e gratuita, sarà garantita fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ragioni organizzative è indispensabile, per tutti gli interessati, iscriversi entro il 25 ottobre 2021.

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di

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