Eventi ECM FSC

La rivoluzione delle combinazioni in immuno-oncologia.
Sinergie terapeutiche e gestione delle tossicità dal melanoma alle nuove indicazioni
Matera, 26 - 27 giugno 2026
UNAHOTEL MH MATERA
Via Germania, s.n.c. – Matera
RESPONSABILI SCIENTIFICI E TUTOR
Francesco Spagnolo
S.S. Melanoma e tumori cutanei, U.O. Oncologia Medica 2
I.R.C.C.S. Ospedale Policlinico “San Martino” di Genova
Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate
Università degli Studi di Genova
Andrea Pietro Sponghini
S.C.D.U. di Oncologia, A.O.U. “Maggiore della Carità” – Novara
L’immunoterapia oncologica ha ormai superato la fase del singolo agente per entrare pienamente nell’era delle strategie di combinazione. L’associazione di diversi inibitori dei checkpoint immunitari risponde ad un chiaro razionale biologico: intervenire su pathway complementari per superare i meccanismi di resistenza primaria e incrementare la profondità e la durata delle risposte cliniche. Il passaggio dalla monoterapia ai regimi combinati, come le associazioni anti-PD-1/anti-CTLA-4 e le più recenti combinazioni anti-PD-1/anti-LAG-3, rappresenta oggi una sfida trasversale che coinvolge numerosi setting patologici, dal melanoma ai carcinomi del rene e del polmone. In questo contesto è necessario analizzare criticamente l’impatto di tali strategie sulla pratica clinica, con particolare attenzione a tre ambiti chiave. In primo luogo, la crescente complessità del decision-making terapeutico impone una selezione del paziente sempre più accurata. L’ampliamento delle indicazioni per i regimi di combinazione richiede infatti al clinico di bilanciare attentamente il potenziale beneficio terapeutico con variabili quali il performance status, il carico di malattia e le comorbidità. Solo il confronto tra specialisti consente di approfondire i criteri di scelta tra le diverse opzioni disponibili, valutando l’appropriatezza prescrittiva alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e delle linee guida internazionali. Parallelamente, emerge con forza il tema della gestione avanzata delle tossicità immuno-correlate che rappresentano il principale limite delle terapie di combinazione. Il profilo di sicurezza di questi regimi è infatti diverso, sia quantitativamente sia qualitativamente, rispetto alla monoterapia. Il sinergismo d’azione può determinare eventi avversi precoci, severi e talvolta multi-organo. Diventa quindi essenziale per l’oncologo sviluppare competenze specifiche nel monitoraggio proattivo, nell’identificazione di segnali iniziali spesso sfumati e nella diagnosi differenziale, soprattutto nei pazienti con patologie d’organo preesistenti. Fondamentale è inoltre la padronanza degli algoritmi di gestione, che includono l’impiego tempestivo di steroidi ad alto dosaggio e, quando necessario, il ricorso precoce a immunosoppressori di seconda linea quali infliximab o micofenolato. Infine, l’utilizzo di combinazioni ad alta intensità terapeutica richiede una particolare attenzione alla continuità assistenziale e alla gestione del rischio clinico, focalizzandosi sulla revisione dei percorsi interni di presa in carico del paziente, analizzando in modo sistematico la gestione delle interruzioni di trattamento, il monitoraggio a lungo termine e le strategie di educazione del paziente. Quest’ultimo assume un ruolo centrale nel riconoscimento e nella segnalazione precoce dei sintomi, contribuendo in modo determinante alla sicurezza e all’efficacia del percorso terapeutico. Alla luce di quanto sopra, è stato costituito un Gruppo di Miglioramento, che si configura come un gruppo fra pari i cui membri operano congiuntamente, con il supporto di tre Tutor, con l’obiettivo di traslare l’esperienza consolidata nel trattamento del melanoma verso le altre indicazioni oncologiche e a standardizzare i comportamenti clinici attraverso la condivisione delle esperienze maturate in diversi ambiti patologici. Per partecipazione a gruppi di miglioramento si intendono attività per lo più multiprofessionali e multidisciplinari organizzate all’interno del contesto lavorativo con la finalità della promozione alla salute, del miglioramento continuo di processi clinico-assistenziali, gestionali o organizzativi, del conseguimento di accreditamento o certificazione delle strutture sanitarie. In essi l’attività di apprendimento avviene attraverso la interazione con un gruppo di pari con l’ausilio di uno o più Tutor. L’attività svolta nell’ambito dei lavori del gruppo deve essere documentata e può comprendere la revisione di processi e procedure sulla base della letteratura scientifica, dell’evidence based o degli standard di accreditamento, l’individuazione di indicatori clinici e manageriali, le discussioni di gruppo sui monitoraggi delle performance. Nello specifico di questo Gruppo di Miglioramento attraverso l’analisi critica di casi clinici reali e la revisione dei protocolli interni, i partecipanti potranno condividere best practices per ottimizzare la sequenza terapeutica, gestire le interruzioni e le riprese del trattamento ed implementare algoritmi di supporto (steroidi ed immunosoppressori di seconda linea). L’attività si propone di colmare il gap tra le evidenze dei trial registrativi e la complessità della real world practice, favorendo la creazione di un consenso operativo locale che garantisca al paziente la massima efficacia terapeutica nel più alto profilo di sicurezza possibile. L’obiettivo finale è la creazione di un modello operativo condiviso che permetta di gestire la complessità delle combinazioni immunologiche, garantendo la sostenibilità del trattamento e la sicurezza del paziente lungo tutto l’iter terapeutico. Ogni membro del Gruppo, quindi, anche attraverso un lavoro individuale di ricerca e di reporting, darà il proprio contributo al lavoro che verrà prodotto, individuando i documenti e gli strumenti necessari per il raggiungimento dei migliori risultati attesi. Al termine dell’incontro è previsto un output finale, mediante una relazione specifica su quanto emerso durante il percorso formativo.
Tale attività di formazione sul campo (FSC), rivolta ad un massimo di 13 partecipanti, è destinata alla professione di Medico-chirurgo (discipline di riferimento: Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ed Oncologia Medica).
ECM
Provider ECM: Cluster s.r.l. - ID 345
Obiettivo formativo: documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura (Obiettivo formativo di processo – n° 3)
Progetto formativo n. 345 - 483709
Crediti assegnati: 12,8 (dodici virgola otto)
L'iniziativa è realizzata grazie al contributo non condizionante di:

